Google X Lab è il laboratorio "segreto" di Google, supervisionato direttamente da Sergey Brin, uno dei co-fondatori di Google, all'interno del quale l'azienda di Mountain View sviluppa prodotti innovativi e futuristici: nei laboratori di Big G pare si stia lavorando allo sviluppo di un nuovo tipo di batterie.

Il problema delle batterie è un problema ricorrente nell'utilizzo di dispositivi mobile: notebook, smartphone e tablet non solo hanno subito un incremento nell'utilizzo, ma risentono anche dell'applicazione di schermi sempre più grandi; uno schermo più grande ha necessità di una batteria più performante, un cane che si morde la coda, un problema che pare non potersi risolvere.

A tutto ciò si aggiunge anche la diffusione di una grande quantità di dispositivi wearable, con batterie di piccole dimensioni, ma funzionalità che richiedono spesso una batteria durevole.

I laboratori Google X, all'interno dei quali sono stati portati avanti progetti come Google Glass, o il prototipo della self-driving car, stanno cercando una soluzione al problema.

La novità è una tipologia di batteria cosiddetta "a stato solido", in grado di immagazzinare uno strato di energia aggiuntiva: l'utilizzo di un conduttore solido (anziché liquido come nella maggior parte delle batterie attuali) aumenterebbe in modo significativo l’affidabilità e la sicurezza: le applicazioni a quel punto potrebbe essere infinite, oltre a poter contare su una durata delle batterie maggiore. Forse il momento della ricarica quotidiana al proprio smartphone sta per finire...

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