Mangiare bene fa stare bene.

Se fosse solo sulla base di questo semplice assunto, non avremmo assistito negli ultimi anni al boom del mercato bio nel mondo, tanto più che l'idea di agricoltura biologica e di prodotti biologici affonda le sue radici in un passato lontano.

Pensiamo per esempio al movimento Slow Food che promuove l’idea di cibo buono, pulito e giusto da più di 40 anni. Eppure negli ultimi anni alcuni fattori hanno fatto sì che domanda e offerta si siano incontrati con risultati sorprendenti, tanto da trasformare una nicchia di mercato in una quota significativa del comparto alimentare che cresce costantemente. Secondo l’annuale Rapporto Coop, solo in Italia il mercato bio ha registrato una crescita del 16% tra il 2016 e il 2017. 

Ma quali sono questi fattori?

Dal lato del consumatore sono emerse nel corso degli anni esigenze specifiche: maggiore attenzione alla salute e ai processi produttivi (Rapporto Mintel), maggiore sensibilità alle tematiche ambientali, di sostenibilità e inquinamento, maggiore rispetto per gli animali e condizioni in allevamento. Tutto questo indirizza le scelte verso i prodotti biologici.

Dalla parte dei produttori il comparto bio è visto come una notevole opportunità per motivi di crescita e di marginalità, perché unitamente alla qualità dei prodotti si abbina la possibilità di proporre linee ad altissimo valore aggiunto. Il concetto di moral brand, termine coniato negli ultimi anni per definire marche con un forte approccio etico, si sposa perfettamente con un settore che promette la preservazione dell’ecosistema, zero chimica, meno inquinamento e un supporto sostenibile all’agricoltura. Anche la grande distribuzione ha accolto con interesse questo processo: lo testimoniano lo sviluppo di insegne specializzate (NaturaSì, Bio C’ Bon, ecc.) e contemporaneamente l’ampliamento degli scaffali nei supermercati dedicati a prodotti biologici.

Non hanno tardato ad inserirsi le private label che promettono prodotti premium accessibili facendo leva sulla propria forza commerciale e sulla notorietà che si sono costruite nel corso del tempo.

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