Mercoledì 8 Novembre Artefice Group ha incontrato gli studenti del corso “Research Methods and Tools” della Domus Academy per raccontare 20 anni di passione ed esperienza al servizio del brand, attraverso il metodo proprietario del Brand Language Design ®.

Immagini che introducono il lavoro realizzato per Alce Nero e l'esclamazione "This is not a brand" hanno aperto lo speech di Luca Cavallini, Partner di Artefice Group. Una provocazione che guida la conversazione verso un tema fondamentale: la digital transformation e il suo impatto in un cambiamento, che coinvolge brand, relazioni, bisogni e consumatori.

Il consumatore che ha smesso di essere un soggetto passivo e diventa un prosumer, pretende di partecipare attivamente alle decisione dei brand e ricerca la soluzione che rispecchi il proprio credo e le proprie esigenze. Ed è proprio in questo contesto plasmato dal cambiamento e dalla digital transformation che Artefice Group ha messo a punto il Brand Language Design ®, un percorso metodologico che costruisce i driver e gli asset di una comunicazione che vada nella giusta direzione e che costruisca uno storytelling e una brand identity coerente con i valori della marca, per coltivare e definire la sua relazione con il consumatore.

 

Brand Language Design | Domus Academy

La lectio magistralis è poi proseguita cercando di interpretare, con il costante coinvolgimento degli studenti, come i brand siano cambiati e stiano cambiando il loro approccio nell’ottica di costruire relazioni durature e come Brand Language Design ® contribuisca ad incrementarne il valore.

Un brand oggi deve avere tre caratteristiche imprescindibili: unicità, ossia la capacità di un brand di creare una unique selling proposition chiara e in grado di poter fare la differenza all'interno del mercato di riferimento; la seconda è la competitività, un must have che garantisce al brand di distinguersi innovando e aggiungendo valore alla propria offerta. Un brand deve infine, persistere nel tempo  nel percepito dei consumatori influenzandone le abitudini e gli stili di consumo.

Il Brand Language Design ® è stato poi il protagonista del racconto di alcune delle Case History più significative di Artefice Group. La narrazione è partita da Dysonbrand che ha saputo fare la differenza con il suo approccio disruptive e innovativo, passando per Tic Tac e Biaglut, fino ad arrivare a Spark, iniziativa internazionale di innovazione tecnologico-creativa. La piattaforma permetterà a designer e progettisti di condividere con gli utenti soluzioni finali in forma di prototipi, durante sessioni di brainstorming creativo. Il progetto vede Artefice Group protagonista, con il dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, come parte di un consorzio europeo.

Domus Academy | Alce Nero

L’ultima case history discussa è stata quella del progetto Alce Nero, che ha chiuso l’intero intervento, invitando ad una riflessione importante: un brand acquista valore nel percepito delle persone quando riesce a creare un’identità forte e riconoscibile e a raccontare una storia che sia credibile, unica, distintiva e rilevante per il vissuto del consumatore. ed è proprio questa la direzione intrapresa dal Brand Language Design ® per il riposizionamento e la creazione della Talking Label Alce Nero, che dal 1978 si impegna a diffondere la cultura dell’alimentazione biologica. Così il “This is not a brand” di apertura acquista significato e diventa “This is a brand”.