“Un tempo chi si avvicinava alle gare era un appassionato di automobili e velocità”, dice con un sorriso un po' perplesso Sam Michael, direttore sportivo della scuderia McLaren Mercedes, “oggi sono prevalentemente laureati in Matematica e Fisica desiderosi di spingere al massimo le prestazioni delle macchine. Dei calcolatori, ancor più che delle monoposto”.

Questa frase riassume alla perfezione il cambiamento avvenuto nel mondo della Formula 1 negli ultimi 20 anni: guardando una gara del campionato del mondo, tutti, almeno una volta, si saranno chiesti la natura dei numerosi bottoni sul volante delle monoposto, e troppo spesso si è sentito dire “Conta più la macchina del pilota!”.

La formula 1 sta diventando uno sport che si gioca sempre di più sulla precisione delle prestazioni della macchina, meccaniche, aerodinamica, rapidità e precisione negli interventi al pit stop, sono diventati elementi fondamentali, ma senza il supporto degli analytics rischiano di essere inutili.

Le monoposto inviano tonnellate di dati ad ogni weekend (circa 6 miliardi), tuttavia mentre prima riguardavano principalmente gomme, olio e benzina, Sam Michael rivela che “oggi siamo in grado di monitorare praticamente tutte le funzioni della macchina e le sue risposte alle sollecitazioni esterne dal punto di vista aerodinamico e del consumo dei pneumatici”. Questi dati permettono di cambiare e migliorare la strategia durante la gara e durante tutto il mondiale, visto che questi dati vengono inviati al box, ma anche alla casa madre, dove gli ingegneri li analizzano in tempo reale, e studiano gli interventi per il Gran Premio successivo; si calcola addirittura che durante l’anno la vettura cambia per l’ 80-90% dal prototipo originale.

McLaren è all’avanguardia nell’ analisi dei dati, grazie alla sua partnership con SAP, leader nei software e tra i fautori della recente vittoria della Germania, che fornisce strumenti di analytics all’avanguardia (es. Hana Cloud).

SAP e McLaren sono cresciuti insieme negli ultimi 15 anni, e il loro rapporto va oltre la Formula 1: nella sanità il Birmingham Children's hospital, per esempio, adopera un applicativo derivato dal monitoraggio delle condizioni fisiche dei piloti, mentre nella viabilità il comune di San Francisco utilizza i prodotti McLaren per gestire il traffico urbano.

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