Le nuove tecnologie stanno creando una rete globale interconnessa: Big Data , networks, tablet, e smartphone, collegano milioni di persone tra loro, e attraverso le loro applicazioni e servizi rendono la loro vita più facile e più smart.

In questa rivoluzione digitale, le città possono trasformarsi e comportarsi come persone, gestire meglio le risorse, prendere decisioni che facilitino la vita dei propri cittadini, creando un network e collegandosi con loro.

Alcune città nel mondo hanno già mosso passi decisi verso il cambiamento, biglietti dei trasporti pubblici scaricabili su app, stazioni interattive sparse per la città, sono solo alcuni degli esempi già presenti nel mondo.

Nel 2015 l’Italia si troverà di fronte ad un grandissima sfida, in particolare la città di Milano: l’Expo sarà il banco di prova per capire se il paese, e la città lombarda, sono pronti ad entrare nel futuro.

Milano proverà a diventare la prima smart city italiana, collegando la zona espositiva dell’Expo a tutto il resto della città, permettendo ai cittadini e ai milioni (si spera) di visitatori, di vivere un esperienza diversa che non sia limitata all’esposizione, ma che coinvolga tutti gli aspetti di una città con grandissime potenzialità.

La creazione delle smart city rappresenta un’enorme opportunità per le aziende che riusciranno ritagliarsi uno spazio, ed in questa direzione si è mossa IBM, che già dal 2009 con il progetto Smart Cities, cercava di dare un volto ad un fenomeno che 5 anni fa era tutto da capire.

Recentemente IBM ha lanciato la nuova comunity People for Smarter Cities per coinvolgere cittadini, decision maker, opinion leader e tutti coloro che sono interessati al tema, è un luogo virtuale dove poter scambiare idee, condividere le proprie esperienze, partecipare a discussioni sull’argomento e trovare soluzioni di interesse.

Una comunità globale che attraverso il dialogo di persone comuni ed esperti, si pone l’obbiettivo di migliorare la vita dei cittadini e dei turisti, per una città sempre più Smart.